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Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Il Molise nel bicchiere: conoscete Terresacre ?

Mentre scrivo c’è un tiepido sole primaverile, guardo attraverso la finestra che dà sul retro della casa e penso a mio padre che mi ha lasciato tre anni fa. Mio padre aveva un amico, un vero amico, che grazie a Dio è ancora vivo e che, come mio padre, era arrivato a Torino alla fine degli anni 50: nel 1959. Anni di immigrazione, di rilancio del paese, di lavoro e sacrifici, di affetti lasciati e tante speranze. Anni duri, lavoro e stringere i denti. Michele classe 1942, l’amico di papà, era ed è ancora un artista: è un ciabattino straordinario. E’ una delle persone più belle che io abbia avuto la fortuna e l’onore di conoscere. Michele è figlio di una terra magica, ancora da scoprire, da conoscere e respirare, vivere e gustare. Michele è molisano. Il Molise, la terra degli Osci, gli antichi abitanti della regione ai quali subentrarono i Sanniti.  Il nucleo principale dei Sanniti era chiamato Pentri ovvero il popolo delle montagne, radicato e attaccato alla propria terra. Poi arrivarono i romani che testarono di persona la caparbietà dei Sanniti, ci misero infatti 50 anni per sconfiggerli. Il termine “Osco” è però rimasto, così come “Pentro” e li ritroviamo nel mondo del vino molisano, un mondo antico di secoli, fatto di vini pregiati e variegati, di vitigni internazionali e autoctoni. Il Molise, con le sue bellissime colline, i tanti corsi d’acqua (Volturno, Biferno, Trigno, Cigno, Fortore), le due province Campobasso e Isernia. Una viticoltura antica che ritrovo oggi con grande piacere a Montenero di Bisaccia in provincia di Campobasso e più precisamente in Contrada Montebello sui 35 ettari di una cantina devota al vino: cantina Terresacre. Parlo di una realtà produttiva nata nel 2006 che lavora nel rispetto della tradizione vitivinicola di questa terra, attraverso la conoscenza della vite e dei suoi piccoli grandi segreti. Il rispetto del tempo che la natura impone, il clima ottimale, il posizionamento dei vigneti che respirano il mare Adriatico a 270 metri. I vitigni Tintilia, Falanghina, Montepulciano, Trebbiano e l’opera dell’uomo sono ingredienti che sapientemente miscelati regalano vini di altissimo livello. La modernità della cantina Terresacre rappresenta una delle più interessanti strutture produttive del panorama vitivinicolo della regione. Il minuzioso lavoro legato alla severa selezione delle uve e l’attenzione che viene dedicata ad ogni passaggio della filiera produttiva hanno consentito all’azienda di produrre delle autentiche perle enologiche. Vini come il Tintilia, vitigno autoctono (Sinonimo del Bovale Grande Nero) decisamente interessante, dal colore rosso rubino a volte con riflessi violacei, dal profumo intenso e gradevole e con sapore armonico e morbido. Due versioni di Tintilia DOC di cui una che matura per 12 mesi in barriques di rovere francese selezionate e l’altra ottenuta da uve di antichi vigneti. Un vino che mi piace molto da abbinare ad un buon formaggio pecorino, ai salumi tipici molisani come lo sfarriccio e il sagicciotto o ad alcune ricette della tradizione: cavatelli al ragù, maiale ai peperoni e torcinelli. Un altro grande vitigno di casa Terresacre è la Falanghina, un’uva dalla lunga storia secolare molto amata dagli antichi romani. Ed ecco allora Oravera DOC. E’ un vino prodotto con uve da vigneti selezionati dove si opera per ottenere la massima qualità. Affina 6 mesi in barriques di rovere francese riposando sui propri lieviti. Poi, come per il Tintilia DOC, un’altra espressione di Falanghina DOC che raggiunge una grande personalità e una piacevolissima aromaticità: entrambe sono decisamente da gustare. La Falanghina è un vino elegante che si presta ad invecchiare nel tempo, dal colore bianco paglierino, con un profumo delicato e il sapore armonico. Si sposa con il pesce, anche di acqua dolce, con il caciocavallo e il tipico nirvi e musse preparato con il musetto di vitello. Chiaramente straordinario anche come aperitivo. Ma Terresacre è un’autentica girandola di espressioni, un carosello di vini per differenti ed esigenti wine lovers. Segnalo un grande Montepulciano denominato Rispetto DOC e che affina 18 mesi in accurate barriques e sempre a base Montepulciano Neravite DOC. Il Montepulciano col passare del tempo diventa di un colore inebriante, un vino rosso acceso tendente al granato. L’intenso profumo caratteristico, secco al palato molto armonico e con un lieve sentore di tannini. Ottimo con i salumi locali, i formaggi, il coniglio e il famoso piatto cacio e uova. Se amate i vini rosati Terresacre propone Rosavite IGT da uve Montepulciano. Fruttato, profumato, fresco ed elegante. Personalmente amo i rosati come aperitivo ma è indiscutibile che siano vini tutto pasto e che negli ultimi anni stiano riscuotendo un successo senza precedenti. Concludo con Orovite DOC un delizioso Trebbiano dalla grande complessità olfattiva e gustativa ottimo con i fusilli, i maccheroni e la mozzarella. Sono vini che vi consiglio di assaggiare al più presto perché meritano la vostra attenzione. Nota molto positiva anche per chi ha concepito le etichette che trovo piacevolmente semplici, giovani, moderne e di facile intuizione. L’etichetta per una bottiglia di vino è pur sempre come il vestito per una bella signora! Terresacre è anche 25 ettari di oliveto, ma del pregiato olio che produce ve ne parlerò in un’altra occasione, così come sarà ancora un piacere presentarvi Il Quadrifoglio ovvero l’agriturismo. Camere e appartamenti, confort ed eleganza, sapori tipici e i pregiati vini della cantina, il tutto immerso in un vero tesoro che si chiama Molise: come mi ha sempre detto Michele l’amico di papà.

Testi e foto di Fabrizio Salce

Per approfondimenti o informazioni potete visitare http://www.terresacre.net

BERKEL fra arte e design: esemplari unici in vendita

BERKEL FRA ARTE E DESIGN

Il brand di affettatrici più conosciute al mondo mette sul mercato i pezzi unici della Volano B114 con cui ha celebrato il proprio 120° anniversario

 

È “l’affettatrice” per antonomasia, nata a Rotterdam nel 1898 dal genio di Wilhelmus Van Berkel, macellaio con la passione per l’ingegneria meccanica, ma anche perché grazie al suo design unico ed elegante è diventata una vera e propria icona in tutto il mondo. Perfetta nella sua linearità, la Volano Berkel è l’oggetto del desiderio per molti appassionati e collezionisti, uno “strumento” di uso quotidiano assunto a opera d’arte tanto da essere esibito nei loft dei nuovi grattacieli come pezzo di design industriale, o nelle cucine e nelle sale dei ristoranti in quanto simbolo di convivialità e di eccellenza Made in Italy.

Ed è proprio a lei, alla mitica Volano B114 che nell’ottobre del 2018, in occasione del proprio centoventesimo anniversario, Berkel ha dedicato una mostra inedita pensata per raccontare l’epopea di un oggetto che da strumentale è diventato un capolavoro di precisione, artigianalità e design. Protagoniste di questo viaggio nel tempo, sei Volano B114 interpretate da un gruppo di artisti: pezzi unici decorati a mano per rievocare attraverso colori, simboli, motivi grafici e immagini iconiche sei “ventenni” importanti nella storia dell’Uomo. Dopo l’anteprima di Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, le sei Volano hanno varcato i confini italiani per diventare oggetto di una mostra itinerante in alcuni dei Paesi più significativi per l’azienda di Oggiona Santo Stefano. Quindi la decisione di dare loro una “second life” e metterle a disposizione dei tanti collezionisti che amano il raffinato design vintage di Berkel e il suo intramontabile fascino.

“Abbiamo deciso di venderle – spiega Paolo Buffoli, Direttore Marketing e Comunicazione di Van Berkel International – per l’attitudine alla condivisione e alla convivialità che contraddistingue la nostra azienda: preferiamo non “chiudere” questi sei pezzi nel nostro Museo aziendale, ma pensarli nelle case – o nei locali – di qualche nostro cliente appassionato. Due modelli sono stati venduti a un cliente belga e a un collezionista tedesco non appena abbiamo preso la decisione di metterle sul mercato, ne restano quindi al momento quattro”.

MetropolisDas ReichThe Walls e Digital: nomi evocativi per definire e raccontare epoche del passato – più o meno recente – e il presente.

Metropolis (1918-1938): la nascita del design, la diffusione del Bauhaus, la grafica pubblicitaria e l’urbanistica razionalista. Il surrealismo di Salvador Dalì, Magritte e De Chirico, il cinema muto espressionista. Il crollo finanziario di Wall Street e la crisi mondiale, Charlie Chaplin e gli albori delle dittature nazionalsocialiste.

Das Reich (1938-1958): i totalitarismi, la cinematografia di propaganda nazista e fascista, la musica di Glenn Miller. La Seconda Guerra mondiale e la bomba atomica, l’Italia vota e diventa una repubblica, il cinema di Hitchcock e il Festival di Sanremo. A Milano nasce il primo supermarket italiano.

The Walls (1978-1998): le tensioni della Guerra Fredda, la paura per le armi nucleari e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La caduta del Muro di Berlino e la strage in Piazza Tienanmen. La nascita del Punk, la diffusione di una creatività innovativa e provocante, il rifiuto di un background accademico a favore di un’espressione istintuale.

Digital (1998-2018): l’era del digitale e le telecomunicazioni. I social network, la tv-on-demand e YouTube. La ricerca di mondi virtuali, la nascita di fedi e misticismi di derivazione New Age. La nascita di ideologie complottiste e l’attrazione verso influenze spirituali extraterrestri.

Insomma, se volete aggiudicarvi un pezzo unico, carico di storia e di fascino, questo é il momento giusto. “C’è da scommettere che anche questi ultimi quattro esemplari – conclude Buffoli – non rimarranno a lungo nello showroom Berkel.”

PASQUA 2020: LE COLOMBE LOISON VOLANO CON LO SHOP ONLINE

A Pasqua le colombe Loison volano con lo Shop on line

 

 

Si avvicina Pasqua e nonostante l’oggettiva condizione d’emergenza in Italia, il laboratorio artigiano Loison è sempre operativo in totale sicurezza. Racconta Dario Loison: "siamo determinati a rispondere a questa situazione con estrema positività, efficienza e soluzioni immediate, attitudini che da sempre caratterizzano il nostro modo di operareDobbiamo avere forza d’animo e azione straordinaria - continua Loison - per tutti noi, per i nostri clienti che vivono questo momento in modalità differenti, e per i nostri dipendenti e collaboratori garantendo loro condizioni sanitarie corrette e in regola». Il nostro Shop on line in questo momento si sta rivelando uno strumento perfetto ed efficace, che permette di far arrivare il nostro prodotto a chiunque in maniera capillare e fluida, con una completa disintermediazione». Dario Loison ha di suo un carattere positivo che riesce a vedere il lato costruttivo anche nelle situazioni difficili, facendo tesoro delle esperienze per elaborarle in nuove strategie, nuovi prodotti, nuove soluzioni per il futuro della pasticceria Loison. In un periodo storico in cui stiamo riscrivendo le nostre abitudini e le nostre relazioni sociali in modo così profondo, cerchiamo di vivere questa pausa come un momento di riflessione. «Ora che il tempo sta acquisendo un valore decisamente diverso da come lo abbiamo impostato - conclude Dario Loison -, ho deciso di “rispolverare” dalla Biblioteca Loison e rileggere alcuni libri che mi hanno stimolato. Uno per tutti? “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu, per gestire il prossimo futuro con rinnovata determinazione». Visitate www.loison.com 

SCAMPI IRLANDESI: PERFETTO EQUILIBRIO TRA GUSTO E SALUTE

Gli scampi provenienti dall'Atlantico nordorientale e soprattutto dall'acqua fredda e limpida al largo delle coste irlandesi sono uno dei prodotti preferiti dai buongustai di tutto il mondo: leggeri, gustosi, ricchi di vitamine e molto versatili da cucinare. Anche gli italiani amano in modo particolare questo prodotto, apprezzandone soprattutto la qualità e il gusto eccellente. Le principali zone di coltura si trovano nell'Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nel Mare del Nord. In Irlanda le aree di pesca maggiori sono Porcupine Bank, le isole Aran e le Smalls. Gli scampi, e i crostacei più in generale, come anticipato, hanno ottime proprietà nutrizionali: sono infatti fonte di proteine con una quantità di grassi molto bassa, presentano acidi grassi essenziali che aiutano a salvaguardare il sistema cardiovascolare. Nei crostacei sono poi presenti vitamine del gruppo Bminerali come selenio, iodio, zinco, fosforo e magnesio. Dato il loro contenuto di sodio, durante la cottura non è necessario aggiungere il sale. Scegliere gli scampi irlandesi significa consumare un prodotto che rispetta l’ambiente e che tutela il benessere e la salute dei consumatori. Inoltre, in questo periodo più che mai, mangiare alimenti sani e con il giusto apporto di proprietà nutritive è davvero importante per mantenersi in salute e gli scampi sono un ottimo alleato.

La ricetta di Francesco Cassarino (chef e proprietario del ristorante La Anchoa di Marina di Ragusa)

PASTA AGLI SCAMPI IRLANDESI: 

Ingredienti per 4 persone:

  • Scampi irlandesi, idealmente 3 a persona
  • 2 spicchi d’aglio
  • 280gr di pasta lunga (ad es: spaghetti, linguine o bavette)
  • 100gr di pomodori datterini o ciliegini
  • Basilico e/o prezzemolo tritato, a piacere

Procedura:

Mondare, pulire e schiacciare i due spicchi d’aglio e riporre in padella con un filo d’olio. Incidere i pomodorini dalla parte del peduncolo e aggiungerli in padella insieme all’aglio, accendendo il fuoco al massimo per far riscaldare bene l’olio. Nel frattempo, mettere a bollire in una pentola l’acqua per la pasta e una volta che l’acqua bolle calare la pasta. Aggiungere due mestoli di acqua di cottura della pasta nella padella con l’olio, l’aglio e i pomodori e aspettare che l’acqua si restringa.

A questo punto aggiungere in padella gli scampi interi, precedentemente puliti. Coprire con un coperchio la padella e abbassare la fiamma, mescolando ogni tanto fin quando il sughetto si asciuga e gli scampi si cuociono. Aggiungere, se necessario, un altro po’ d’acqua. Una volta che il sugo è pronto, spegnere il fuoco e togliere la testa agli scampi facendo uscire la polpa, che va messa da parte e schiacciata. Con una schiumarola poi schiacciare anche i pomodorini all’interno della padella.

Impiattamento:

Mettere nei piatti le 4 porzioni di pasta e versare sopra il sugo preparato (da cui abbiamo tolto i due spicchi d’aglio). Infine, porre sopra i 3 scampi e il trito di basilico e prezzemolo per dare al piatto un tocco di freschezza.

La Robiola di Roccaverano DOP e il Pettirosso “Robin”

Il Pettirosso, “Robin” (robin in lingua inglese significa pettirosso) è quell’incantevole creatura colorata dal carattere vivace e dal canto melodioso. Alla sua figura sono legate storie e leggende, versi poetici e detti popolari. Simbolo di resistenza dei mesi più freddi affonda le sue origini nella lontana mitologia passando per Gesù Cristo e arrivando alle note di Chopin. Eleganza e armonia, ma anche forza e risolutezza, tenacia e temerarietà.  Robin è oggi il simbolo di “Rob-In” ovvero: “ROBiola e dINtorni” il nuovo progetto di promozione di prodotti e di territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP. Un’iniziativa che profuma di positività in un frangente in cui la serenità quotidiana, purtroppo, sembra venire a meno.  Un territorio geografico che comprende 9 Comuni: Bubbio, Cartosio, Cossano Belbo, Loazzolo, Monastero Bormida, Rivalta Bormida, Roccaverano, San Marzano Oliveto e Vesime. Località delle Province di Asti, Alessandria e Cuneo, 6 delle quali incluse nel disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano DOP e altre 3 in cui si collocano le aziende produttrici degli altri sapori locali che prendono parte al progetto.
“Rob-In” infatti include 15 realtà: 12 Aderenti e 3 Partner in ATS. Parliamo di Aziende Agricole, Vinicole e di ricezione turistica specializzate nella produzione di Robiola di Roccaverano DOP, Vino, Vermouth Torino, Salumi, Cereali, Ceci, Nocciole, Miele, Zafferano e Dolci. Tutti prodotti che si contraddistinguono per la loro filiera corta di produzione oltre che per l’alta qualità e la territorialità. Il Progetto “Rob-In” verrà spalmato su una durata di 24 mesi. In questi mesi la finalità del Pettirosso sarà quella di promuovere una terra che in buona parte coincide con il territorio della “Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida” e della “Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi”, un comprensorio molto vasto ma morfologicamente e dal punto di vista paesaggistico decisamente simile e unito e con un’alta vocazione agricola.
Un territorio e i suoi sapori. La promozione, oltre che per la Robiola di Roccaverano DOP, sarà operativa per una serie di prodotti delle Aziende locali, prodotti con regimi di qualità DOP, DOCG, IGP e Biologico, ampliando così l’assortimento offerto in loco a turisti e residenti. Tutti i prodotti facenti parte del paniere del Pettirosso saranno acquistabili a Roccaverano presso l’Albergo del Bramante e, al contempo, verranno sviluppate iniziative di vario genere. Per esempio sarà attivo un Qr Code dinamico posizionato nei percorsi di trekking, nelle piste ciclabili, nelle zone calde dei Comuni delle Aziende: piazze dei mercati, sedi comunali, ecc. Sarà disponibile un sito internet www.rob-in.it sul quale si troveranno i percorsi, le aziende, i prodotti, il materiale fotografico e video, nonché le date degli eventi collaterali. Eventi come le degustazioni presso la Scuola della Roccaverano, presso le Aziende, presso il Bramante. Le partecipazioni dei prodotti del paniere del Pettirosso alle manifestazioni di settore più significative come, per esempio, il Salone del Gusto di Torino. Saranno 24 mesi di lavoro con il quale ci auspichiamo tutti di rafforzare il miglioramento del benessere della popolazione locale e dello sviluppo territoriale. Si lavorerà al fine di ottenere una riduzione della frammentazione dell’offerta turistica mediante un’adeguata coordinazione dell’immagine del territorio; cercando di rafforzare e promuovere l’identità locale ad un pubblico italiano e straniero sempre più vasto. Siamo a disposizione per l’invio di materiale di approfondimento del progetto in questione così come saremo tempestivi nel comunicare tutte le iniziative legate al Pettirosso. Gli uomini e le donne del mondo della Robiola di Roccaverano DOP sono orgogliosi e orgogliose di essere il motore di questa iniziativa e ringraziano tutti per l’affetto e l’attenzione dedicata al comparto con costanza da molto tempo.
Le prime date da mettere in agenda per quanto riguarda le degustazioni saranno segnalate sulla pagina Facebook del Consorzio, che vi invitiamo a seguire, e sul sito internet www.rob-in.it  Il primo evento in programma invece sarà domenica 10 maggio a Roccaverano (p.zza Barbero).

(Fabrizio Salce)

Le Aziende del Progetto ROBiola e dINtorni:
Albergo del Bramante di Roccaverano (AT)
Consorzio per la Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP
Az.Agr. Mario Torelli di Torelli Gianfranco (Vini e Vermouth Torino)
Azienda Agricola Elisa Mascetti (Vini, Ceci, Farro, Farine)
Agriturismo Luna di Miele di Ceretti Maria Paola (Miele e prodotti agroalimentari)
Azienda Agricola Giaminardi Gianluigi (Zafferano in pistilli)
Azienda Agricola di Negro Alessandro denominazione CASCINA MADOVITO (torta di Nocciole)
Azienda Agricola Forteto della Luja s.r.l. (Vini)
Agrimacelleria Pantalien di Azienda Agricola Rahel Marja Beglinger (Salumi)
Azienda Agricola Marconi (Robiola di Roccaverano DOP)
Società Cooperativa Agricola “La Masca” (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Buttiero e Dotta di Buttiero Adelaide (Robiola di Roccaverano DOP)
Amaltea di Saglietti Daniela (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Musolino Giuseppa (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola La Viranda Soc. Coop (Robiola di Roccaverano DOP)

"Wine pairs with Portugal"

"Wine pairs with Portugal" è lo slogan della campagna di promozione di Enoturismo che “Turismo del Portogallo” sta lanciando nei mercati del Regno Unito, Spagna, Francia, Stati Uniti, Brasile, Germania e Canada. Con un investimento di 500 mila euro, la campagna sarà online e si estende fino alla fine del 2020.
Si tratta di una delle iniziative che fa parte del piano d'azione per l’enoturismo, il cui obiettivo è quello di posizionare il Portogallo come destinazione di riferimento mondiale in questo segmento. A tal fine, sono stati creati sei video, uno generico e cinque specifici che, promuovendo abbinamenti tra vino e alcune delle attività turistiche strategiche del paese, invitano i turisti a vivere esperienze enoturistiche in Portogallo: "Wine pairs with Adventure", "Wine pairs with Art", "Wine pairs with Discovery", "Wine pairs with Music", "Wine pairs with Wellness". 
Riconosciuto come uno dei beni che identifica la destinazione nella Strategia del Turismo 2027, l'enoturismo è, per le sue caratteristiche, un segmento con capacità di attrarre e trattenere i turisti che generano un valore significativo per i territori con bassa densità e durante tutto l'anno. Questo programma d'azione e la campagna lanciata mirano a valorizzare la destinazione Portogallo, in una logica tra settori, contribuendo alla coesione e alla sostenibilità dell'attività turistica con l'obiettivo di posizionare il Paese come destinazione enoturistica di riferimento mondiale.
Da quando il programma è stato lanciato nel marzo 2019, oltre 60 milioni di euro di investimenti sono stati approvati in 38 progetti di sviluppo dell'offerta, in diversi aspetti come alberghi tematici, rotte, enoteche, musei, eventi, cantine, aziende agricole, maggiormente localizzati nelle regioni di Porto e del Nord, Centro e Alentejo.
Altre azioni includono lo sviluppo di Piani di Promozione regionali e il lancio della piattaforma digitale "Portuguese Wine Tourism" – un hub di informazione e promozione internazionale della destinazione specifica per questo segmento. 
Degno di nota è anche il piano di formazione Enotur, rivolto ai professionisti del settore turistico e del vino che offre competenze globali di organizzazione, pianificazione, gestione ed esecuzione di progetti per migliorare l'esperienza dei visitatori, nonché l'utilizzo delle risorse turistiche della regione nella progettazione dell'offerta del prodotto Enoturismo.
Nell'ambito della promozione di questo segmento, vale anche la pena citare la 5a “Conferenza Mondiale di Enoturismo” che si terrà a Reguengos de Monsaraz a ottobre 2020, organizzata sotto l'egida della OMT- Organizzazione Mondiale del Turismo e che ha il sostegno del Turismo del Portogallo.

 

Il Radicchio Tardivo Di Treviso IGP è On Line

Questa storia comincia nel 1977 quando Alfonso Franchetto piantò nella sua campagna il primo seme di quello che oggi si chiama “Fiore della Salute”. Fu l’origine di un successo ottenuto con umiltà e determinazione. Con l’assidua collaborazione della moglie Maria e successivamente dei figli, si è dedicato con passione e sacrificio alla coltivazione del Radicchio rosso di Treviso tardivo dedicandosi a migliorare costantemente la qualità del prodotto. Nel 2015, il nipote Alessandro, raccoglie il testimone dell’esperienza di famiglia e decide che i tempi sono maturi per proporre il Fiore della Salute sui mercati nazionali ed esteri, avvalendosi della più moderna forma di distribuzione: l’e-commerce. Fonda quindi la Società denominata Intybus (dal nome botanico della pianta) portando così l'eccellenza trevigiana  nelle case e nei ristoranti più prestigiosi di tutta Italia e in Europa.
Si consegna il prodotto come appena raccolto… Il radicchio rosso è un ortaggio di altissima qualità e freschezza, per questo Intybus srls ha stretto un accordo commerciale con i corrieri espressi FedEx e DHL, aziende leader al mondo per le spedizioni e il corriere espresso GLS, leader per le spedizioni nazionali, per fare recapitare nel minor tempo possibile la confezione del Fiore della Salute. Grazie alla collaborazione con FedEx, DHL e GLS, si garantisce la consegna del Fiore della Salute sul territorio italiano ed europeo comunitario entro 1/2 giorni lavorativi (in alcune zone la consegna potrebbe avvenire il 3° giorno lavorativo).
La confezione del Fiore della Salute è stata concepita per assicurare e mantenere la massima qualità e freschezza del prodotto durante il trasporto. Contiene un peso indicativo di 3 Kg (11/12 cespi) di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP ( 2.8 Kg GARANTITI ) attentamente selezionati e preparati.
Per la conservazione l’ideale è lasciare il fior di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP nell’imballaggio originale in un luogo fresco, oppure in frigorifero all’interno di un sacchetto di nylon trasparente. Per un migliore mantenimento si consiglia di non togliere la radice fino al momento dell’utilizzo. Osservando queste modalità il prodotto si mantiene integro per circa 15/20 giorni. Prodotto da lavare prima dell’utilizzo.

Il Fiore della Salute
via Castellana Vecchia 9 
31055 Quinto di Treviso TV
+39 349 8196131
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www.ilfioredellasalute.com

Patate agli sportivi!

Nell’alimentazione di chi fa sport o semplicemente di chi frequenta regolarmente la palestra per una normale attività fisica periodica, la patata è alimento da consigliarsi? Come?
La patata rappresenta un alimento ottimale per chi pratica sport con continuità o anche semplicemente per chi frequenta regolarmente la palestra, proprio grazie al maggiore dispendio energetico cui va incontro. E’ utile per reintegrare le scorte glucidiche perse con l’attività fisica inoltre, grazie all’alto contenuto di vitamina C, la patata è anche un ottimo alimento per assumere adeguati quantitativi di questo potente antiossidante vitaminico e in questo modo, reintegrare gli antiossidanti utilizzati in maggior quantità per contrastare la formazione di radicali liberi durante l’attività fisica. Queste due caratteristiche nutrizionali rendono la patata un alimento consigliato da consumare a chi pratica attività sportiva.
Mattia Di Nunzio, dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari e dottore di Ricerca Europeo (European Ph.D) in Scienze degli Alimenti, svolge attività di ricerca scientifica in centri di ricerca in Europa ed in Italia.
Selenella Classica per tutti gli usi
Frutto di anni di ricerca e selezione, Selenella è un prodotto di eccellenza dalle caratteristiche inconfondibili: Selenella Classica, patata unica nel suo genere, si distingue per il sapore ricco, di ottima consistenza. Gustosa e versatile, si adatta a ogni stagione per piatti tradizionali o innovativi. Altamente digeribile, ricca di amidi, vitamine e sali minerali, è ancora più preziosa perché fonte di selenio, un antiossidante alleato della nostra salute.
Buona e di ottima consistenza, Selenella eccelle in ogni campo prestandosi a tutte le preparazioni: lessata, al forno, fritta, per il purè. Il profilo organolettico delle patate Selenella viene costantemente monitorato e garantito attraverso analisi sensoriali periodiche e da un’accurata selezione varietale che permette la migliore conservazione e versatilità di utilizzo culinario.

Confezione da Kg 1.5 - kg 2.0 - kg 2.5
Prezzo consigliato al pubblico: a partire da € 1,60 al kg.
Selenella è reperibile presso la Grande Distribuzione Organizzata e nei negozi di ortofrutta.

Selenella
Via Tosarelli, 155
40055 – Villanova di Castenaso, BO
Fax 051/58 72 352
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IL CARNEVALE IN TICINO ? ECCO GLI EVENTI DA NON PERDERE

A un’ora di aereo da Roma, un’ora in treno da Milano e due da Bologna, vi attendono grandi festeggiamenti carnevaleschi: dal Rabadan di Bellinzona alla Stranociada di Locarno, musica, cortei balli e piatti tipici, le attività carnevalesche ticinese vi stupiranno. Carnevale in Canton Ticino significa la festa più colorata e divertente dell’inverno: il Carnevale! Balli in maschera, musica di bande, coriandoli, cortei colorati e fracassoni con i carri che sbeffeggiano politici e VIP. L'allegria si sposa alla trasgressione e per qualche ora si dimenticano tutti i problemi. Il re dei Carnevali ticinesi è senza dubbio il Rabadan di Bellinzona, seguono a ruota la Stranociada di Locarno, Nebiopoli a Chiasso e la coda ambrosiana che vede i suoi momenti d'oro a Biasca e Tesserete. Ma non sono solo i centri a tingersi dei colori del carnevale: ogni paese, ogni località festeggia a modo suo!

 Il Carnevale Rabadan, Bellinzona - dal 20 al 25 febbraio 2020

Il grande appuntamento del Rabadan si ripete per il 157° anno e regala l’occasione per trascorrere nella capitale i giorni più divertenti dell'anno. Il carnevale comincia il giovedì con la consegna delle chiavi a Re Rabadan, il regnante ticinese più famoso, dopo di che la festa può iniziare. Venerdì si tiene la sfilata mascherata dei bambini delle scuole elementari e materne del bellinzonese. Sabato l'esibizione musicale delle allegre Guggen ticinesi e di oltre San Gottardo. La domenica, giorno di Carnevale, Bellinzona ospita l’atteso "Grande Corteo Mascherato", al quale partecipano duemila comparse, che animano una sfilata umoristica di musiche, carri e gruppi, nella più sana tradizione del Carnevale di Re Rabadan. Il tutto è accompagnato da molti eventi collaterali come il concorso per la migliore maschera, il tiro alla fune e decine di bancarelle dove mangiare, bere e ballare fino alle prime ore del mattino. www.rabadan.ch

Stranociada, Locarno – il 21 e 22 febbraio 2020

Il nome del carnevale la dice lunga... Stranociada si potrebbe, infatti, tradurre come la notte dove non si chiude occhio. 24 ore di carnevale nella Città Vecchia. Mediamente 7000 persone giungono a Locarno per divertirsi e godersi una notte libera piena di divertimento. Animazioni e musica nelle varie tendine creano un’atmosfera di allegria e baldoria. Il sabato la festa continua in piazza Sant’Antonio con la tradizionale “risottata” e con l’intrattenimento per i bambini. Novità di quest'anno è il concorso dei bambini del sabato pomeriggio: le tre mascherine più belle verranno premiate da un'apposita giuria. Sin dal lontano Ottocento, nella Città Vecchia, ogni anno si ripete la magia del Carnevale tra musica, tradizioni e tanta allegria.

La tradizione vuole che il tutto abbia inizio di venerdì, con i concerti delle “Guggen”. All’una di notte avviene la premiazione con ricchi premi e la sfilata di tutti i partecipanti in piazza San Antonio. Le molteplici tendine, sparse qua e là, invitano ad una sosta gustosa tra specialità locali e altre leccornie. Il sabato si torna tutti in piazza San Antonio per gustare il risotto con luganighe. E per più piccini non mancano giochi ed animazioni. di quest'anno è il concorso dei bambini del sabato pomeriggio: le tre mascherine più belle verranno premiate da un'apposita giuria. www.stracionada.ch

Il Carnevale ambrosiano

In Ticino il carnevale ambrosiano si festeggia nelle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera), a Tesserete e a Brissago, dove cioè è rimasto in vigore il rito ambrosiano della Chiesa milanese; le origini di questa suddivisione territoriale di carattere religioso risalgono al VI-VII secolo. Ciò significa, oggi, avere un ampio periodo del calendario dedicato al carnevale, che in ogni località assume comunque caratteristiche diverse. Numerose tradizioni sono scomparse, particolarmente nelle città: l'annuncio della festa a suon di campanacci, ad esempio, non esiste quasi più, salvo che in casi sporadici. Altre usanze sopravvivono, ma trasformate: il ballo, un tempo rara occasione di incontro, oggi ha assunto il carattere di festa campestre, dove predominano la musica e la gastronomia. Anche in tale ambito, il risotto e la luganiga di un tempo avevano una preziosità oggi dimenticata; tuttavia si sono moltiplicate ovunque le occasioni per mangiare di tutto, con menù variati, in compagnia. Continua invece il grande successo dei cortei mascherati che riscuotono sempre successo ovunque.

Carnevale – Ticino: Risotto per tutti!

Il Carnevale è tradizionalmente legato al divertimento e sinonimo di sregolatezza, trasgressione e di eccessi. In una società contadina quale era quella ticinese fino alla metà circa del XX secolo, questo si traduceva soprattutto in un'alimentazione più abbondante, anche perché il periodo precedeva la Quaresima, tempo di grande rigore e austerità anche a tavola. Il piatto tradizionale del Carnevale era il risotto accompagnato dai prodotti della mazza, specialmente le luganighe. Anche oggi è il risotto a farla da padrone. Solitamente è servito gratuitamente sulle principali piazze cittadine il martedì grasso.

Ravioli di carnevale e tortelli di San Giuseppe

I ravioli dolci di carnevale o di San Provino e i tortelli di San Giuseppe sono dolci cotti nell’olio, burro o strutto abbondanti e si consumano nei mesi di febbraio-marzo, in occasioni festive, in Ticino e nell’Italia settentrionale.

Non mancano cortei in maschera, tombola, palo della cuccagna, scherzi, coriandoli, e, naturalmente, cibo in quantità. In occasione del carnevale, le scorpacciate sono d’obbligo: il termine proviene da carne levare, che allude al periodo di astinenza dettato dalla Quaresima, che comincia il mercoledì delle ceneri, giorno successivo al martedì grasso, che chiude il carnevale romano. Tipici di questa festa invernale sono: luganighe, risotto, polenta, dolci e frittelle di ogni genere.

ticino.ch/it/plan/getting-here.html 

Gianluigi Veronesi

Colazione da Tiffany? Puoi farla a Londra!

Vi capita di rivedere di tanto in tanto l’iconico film con Audrey Hepburn? Non perdetevi il nuovo “The Tiffany Blue Box Café” all’interno dei grandi magazzini Harrods.
Cosa amate prendere per colazione la mattina? Cappuccino e brioche incrostata di diamanti? Allora il nuovo caffè di Tiffany & Co. a Londra fa per voi. Ispirato al personaggio di Holly Golightly, che faceva colazione con caffé e croissant contemplando le vetrine del famoso gioielliere di New York, The Tiffany Blue Box Café, il primo in Europa dopo quello sulla Quinta Strada, viene inaugurato all’interno dei grandi magazzini Harrods il 14 febbraio (ovviamente) per un periodo di limitato di tempo, perciò affrettatevi! L’idea è quella di farvi sentire all’interno di una scatola da gioielli di Tiffany, perciò il décor è nella particolare tonalità di turchese detta “Tiffany Blue”. Anche il servizio di piatti e tazzine è in tinta e può essere acquistato direttamente nel negozio. Oltre ad un sontuoso breakfast con burrosi croissant riempiti di marmellata di lampone, cioccolata o crema alla vaniglia oppure una scelta di piatti salati come le uova in camicia à la fiorentine accompagnati da un calice di champagne, si può prendere il classico tè delle cinque con pasticcini, piccoli sandwich e tipici scones. La sera si gusta una cena di tre portate abbinate ad una selezione di vini. L’albergo più in sintonia con lo stile di Tiffany è l’11 Cadogan Gardens, ad un passo da Harrods. Sono proprio l’indirizzo prestigioso e l’atmosfera di privacy e lussuosa esclusività che hanno reso l’Hotel 11 Cadogan Gardens così speciale ed apprezzato da membri dell’aristocrazia, politici e personalità famose. La facciata ha mantenuto la tradizionale architettura Vittoriana in mattoni rossi, ma la cifra stilistica degli interni di questo incantevole rifugio urbano gioca su particolari sontuosi ed accosta arditamente il classico al contemporaneo ottenendo un forte senso di individualità. L’hotel affaccia sul grande giardino privato di una deliziosa piazzetta. Se volete rilassarvi nel verde seduti su una panchina, la Reception vi può dare la chiave della cancellata che lo protegge dagli estranei. Garantito che vi sentirete come un vero lord o una vera lady.

 I riferimenti dell’ “11 Cadogan Gardens Hotel”11 Cadogan Gardens, Chelsea, London, SW3 2RJ, UK
tel: +44 (0)20 7730 7000 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.11cadogangardens.com

Prenota subito un volo a 10 Euro per Londra: 
https://www.voli-diretti.it/voli/londra/LON?aw_campaign_id=617331490&gclid=EAIaIQobChMI8tWuqK2e5wIVF-J3Ch3m-QW9EAAYASAAEgLULvD_BwE

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