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Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

A tutto Müller lungo la strada del vino e dei sapori 

Degustazioni a palazzo, speciali aperitivi, visite in vigneto e in cantina, menù a tema e molto altro. Protagonista assoluto, il Müller Thurgau. In attesa della rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna”, in programma a fine luglio in Valle di Cembra, con A tutto Müller (www.tastetrentino.it/atuttomueller) la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino accende, come consueto, i riflettori su questo vitigno così rappresentativo nel panorama vitivinicolo trentino, visto che, occupando il 10% della superficie vitata totale, è la terza varietà più coltivata a livello provinciale.
25 iniziative, tra degustazioni a palazzo, speciali aperitivi, visite in vigneto e in cantina, menù a tema e molto altro, per oltre una cinquantina di soci coinvolti, che dall’1 all’11 luglio avranno luogo su tutto il territorio di riferimento dell’Associazione, dalla Valsugana alle Giudicarie, dalla Vallagarina all’Altopiano di Pinè, dal Lago di Garda alla Valle di Cembra, dalla Piana Rotaliana alla Valle di Ledro, passando per la città di Trento.
Il via con la Proposta Roccabruna Speciale Müller (link): nei weekend dall’1 al 3 luglio e dall’8 al 10 luglio, dalle 17.00 alle 22.00, Palazzo Roccabruna - Enoteca Provinciale del Trentino renderà il Müller, declinato in vino e in grappa, protagonista principale delle proprie degustazioni. Inoltre, giovedì martedì 6 luglio, ore 20.00, si svolgerà Oggi si scopre il Müller (link), un momento di approfondimento a cura di ONAV - sezione Trento, con degustazione di 10 etichette - tra cui quelle Azienda Agricola Pojer e Sandri, Borgo dei Posseri, Cantina La Vis, Cantina Mori Colli Zugna, Cantina Toblino, Cembra cantina di montagna,  Villa Corniole, Vivallis e Zanotelli- provenienti dal Trentino.
In tema di Esperienze di gusto, proposte da vivere in giornata, durante entrambi i fine settimana, ovvero dal 3 al 4 e dal 10 all’11 luglio, vi sarà la possibilità di partecipare a Weekend in cantina speciale Müller (link), dove una selezione di cantine e aziende agricole apriranno le loro porte per visite e degustazioni guidate dedicate. In particolare, di sabato l’appuntamento è da Azienda Agricola Casimiro (Vallelaghi), Azienda Agricola Zanini Luigi (Mezzolombardo), Agraria Riva del Garda (Riva del Garda), Cantina d’Isera (Isera), Cantina La Vis (Lavis), Villa Corniole (Giovo), Vivallis (Nogaredo), oltre che da Azienda Agricola Donati Marco (Mezzocorona), Cantina Endrizzi (San Michele all’Adige), Cembra cantina di montagna (Cembra Lisignago), aperte anche nella giornata di domenica.
Inoltre, dall’1 all’11 luglio si potrà intraprendere Taste&Walk tra porfido e vigneti (link) e Il Müller Thurgau e la Valle di Cembra (link), percorsi a tappe alla scoperta del lato enogastronomico del territorio da vivere in totale autonomia grazie alle indicazioni fornite dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Nel primo caso la giornata prende il via alle 9.30 a Cembra per scoprirne il centro e visitare un produttore di vino, partecipando ad una degustazione. Seguirà la possibilità di ritirare una proposta food presso una gastronomia locale e godersi il pranzo in formula pic-nic tra i vigneti di un agriturismo immerso nel verde. Al termine, visita in acetaia e rientro a Cembra. Nel secondo caso, il mezzo è la bici: si parte da Lavis e, dopo un goloso pit stop presso un bar/pasticceria, si pedala alla volta della Valle di Cembra, passando dalla Strada del Vino (SP 131), dove ci si potrà soffermare per una visita guidata in cantina con degustazione. Previsto il pranzo, presso una trattoria, al termine del quale si procederà verso Verla di Giovo dove accedere ad una nuova visita in cantina con tasting, per poi rientrare.
In tema di iniziative dei soci, il Green Grill-Info & Sapori di Altavalle aspetta tutti gli appassionati dall’1 all’11 luglio per Müller&Aperigreen (link), aperitivo con i vini di Azienda Agricola Pojer e Sandri , Cembra cantina di montagna , Villa Corniole e Zanotelli in abbinata ai salumi di Macelleria Zanotelli, e la grappa di Müller a dolci bocconcini.
Dolcemente Marzari di Trento dà invece l’appuntamento tutti i giorni per Dolcemente Müller (link), ovvero sfiziosi aperitivi o dolci golosità in abbinamento al Müller Thurgau e alla grappa di Müller Thurgau di Azienda Agricola Pojer e Sandri.
Cantina La Vis a Lavis aspetta invece i foodlovers giovedì 1 e giovedì 8 luglio, alle ore 17.00, per Sfumature di Müller Thurgau (link), degustazione guidata di tre produzioni aziendali, per imparare a cogliere le differenze di espressione. Analogo appuntamento a Cembra, presso Cembra cantina di montagna, con Declinazioni di Müller Thurgau (link): anche in questo caso, verrà proposto un confronto tra le tre produzioni aziendali. E ancora, presso la Cantina Sociale di Trento, dall’1 al 3 luglio e dal 5 al 10 luglio è prevista Il Müller in enoteca (link), degustazione guidata di 1339 Müller Thurgau Biologico abbinata ad altro prestigioso vino del territorio, accompagnata dai grissini artigianali di Panificio Sosi.
Dall’1 al 3 e dal 5 al 10 luglio aperitivo speciale anche a Riva del Garda con Un Müller “vista lago” (link), con il vino di Agraria di Riva del Garda proposto in abbinamento a speciali finger food.Solo per martedì 6 luglio, invece, la Locanda 2 Camini di Baselga di Pinè proporrà un corso di cucina dedicato con Golosità e Müller Thurgau (link), grazie alla collaborazione con Cantina Roverè della Luna Aichholz, Gaierhof e Villa Corniole.
Giovedì 8 luglio, invece, la serata speciale è, a partire dalle 18.30, allo Scrigno del Duomo di Trento, con Abbinando un Müller “di quota” (link), in cui un piatto del ristorante troverà il connubio perfetto con il Müller Thurgau Zeveri di Cavit.
Venerdì 9 luglio, dalle 11.00 alle 12.30, l’A. Folletto di Ledro presenta Müller Fortificato (link), l’insolito incontro tra il Müller Thurgau di Agraria Riva del Garda e il proprio Vermut nato da questo prodotto, abbinati ad altri prodotti del territorio come i salumi di Macelleria Cis Massimo e delle specialità di Best Ledro Camping.
Non mancano, inoltre, i menù a tema. Per tutta la durata della rassegna sono infatti in programma speciali abbinamenti tra le pietanze di selezionati ristoranti dell’Associazione e i Müller Thurgau delle aziende del territorio. Nella città di Trento l’appuntamento è presso Il Libertino – Osteria Tipica con Gusti alpini (link), dove i piatti sono proposti in abbinata al vino di Cantina Sociale di Trento; l’Osteria a “Le due Spade” con La proposta di mezzodì (link) , che vede protagonista il vino di Azienda Agricola Pojer e Sandri; l’Antica Trattoria Due Mori con A tavola col Müller (link) e il vino di Azienda Agricola Donati Marco e il Ristorante al Vò con Müller e sapori di montagna (link) e i vini di Cantina La Vis.
Fuori dal capoluogo, la Locanda delle Tre Chiavi di Isera presenta Tre chiavi di lettura di Müller (link), con i propri piatti in abbinata ai vini di Borgo dei Posseri, Società Agricola Pelz e Vivallis; l’Osteria Cà dei Giosi di Covelo di Vallelaghi Müller in osteria (link), con i vini di Azienda Agricola Casimiro; il Ristorante La Contea di Borgo Lares Il Müller in contea (link), con i vini di Azienda Agricola Pojer e Sandri, Cavit, Gaierhof Azienda Vinicola, Cantina Toblino e Agraria Riva del Garda. E infine, tre proposte vacanza: Scoprendo il Müller (link), che comprende due notti a Maso Besleri di Cembra Lisignago, comprensive di visita guidata e degustazione presso l’Azienda Agricola Poler e Sandri, passeggiata libera nei vigneti e tour dell’acetaia; Weekend tra Müller Thurgau e Sapori Locali (link), con pacchetto da due notti al B&B Alla Loggia dell’Imperatore di Levico Terme alla scoperta di A tutto Müller e del Müller Thurgau di Cavit; Il Müller in Vallagarina (link) , con due notti al B&B Le Tre Chiavi di Isera e il focus sul Müller Thurgau di Cantina d’Isera.
La rassegna A tutto Müller, fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest ed è organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con il supporto de La Trentina, presente con le proprie mele in alcune delle iniziative in programma, e di Bontadi Caffè.

tastetrentino.it/atuttomueller

A Milano apre “The Grace Club”

Milano si regala una nuova location che unisce tutte le sue grandi passioni: dalle vibrazioni della miglior musica elettronica mondiale alla cucina gourmand, dallo stile cosmopolita, elegante e moderno che contraddistingue la città fino ai numerosi appuntamenti a sfondo culturale e di trend-scouting dedicati all’aggregazione e all’intrattenimento.

Aprono le porte del The Grace Club, nuovo lounge club situato alla base del complesso storico di Via Messina 38  formato dalle iconiche torri bianche della B-Ticino, costruite nei primi anni ’90 e oggi parte integrante dello skyline meneghino.

La riqualificazione del landmark architettonico milanese passa anche dalla completa riconfigurazione degli spazi del The Grace Club, integralmente rivisitati e riformulati nel design e nella filosofia, per creare un’ambientazione sofisticata e contemporanea che pur fondendosi con il tessuto urbano circostante abbraccia lo spirito e le atmosfere di un’oasi esclusiva.

Tra i contenuti di spicco del The Grace Club, il nuovo ristorante con menu à la carte orchestrato dallo chef stellato Tommaso Arrigoni, l’impatto scenografico dei wallpaper creati da TOILETPAPER per Londonart - brand leader a livello mondiale nel settore delle carte da parati esclusive, fondato nel 2011 da Nicola Bottegal e considerato uno dei riferimenti più prestigiosi e riconoscibili nel mondo del design - e la selezione musicale curata dal resident DJ Alex Penzavalli, producer e DJ già noto internazionalmente per i suoi set EDM e Progressive e per il brano “Electro Sound”, premiato dal Ministry of Sound di Londra. 

Nei mesi di giugno e luglio, dal martedì alla domenica, The Grace Club propone, oltre agli appuntamenti continuativi, nuovi format alternativi tra cui la serata Ibiza Sunset del mercoledì, con il guest DJ Giovanni Agosti, e gli eventi del giovedi in collaborazione con D.Wine, il primo after-work itinerante d'Italia dedicato al mondo del vino che coniuga intrattenimento ed enologia. Il prossimo appuntamento in calendario è fissato per giovedi 1 Luglio.

Per la durata degli Europei di Calcio sarà poi possibile assistere alle partite della nazionale italiana, proiettate su maxi schermi allestiti nella terrazza esterna del club. Il prossimo appuntamento è previsto per gli ottavi di finale, sabato 26 giugno. Dato il successo degli appuntamenti precedenti anche in questo caso è fortemente raccomandata la prenotazione.

“Aria di san Daniele pic nic”

Un’esclusiva esperienza in ville e dimore storiche in 4 tappe: Torino, Firenze, Roma e Napoli. Il nuovo tour tra gusto e cultura del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, al via dal 16 luglio. Un pic-nic in una prestigiosa location storica, gustando prodotti e cibi di prima qualità Made in Italy. Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele presenta “Aria di San Daniele Pic-Nic”, un tour tra gusto e cultura in 4 tappe per celebrare la ripresa delle attività e della convivialità, e dare rilievo alla narrazione del Prosciutto di San Daniele, alle sue peculiarità e al rapporto coi milioni di consumatori in Italia e nel mondo. A fare da suggestivo scenario all’iniziativa ci saranno i parchi e i giardini botanici di quattro dimore storiche: il Castello di Collegno a Torino, Villa Monteverdi a Firenze, Villa dei Cesari a Roma e la Terra degli Aranci a Napoli. I partecipanti riceveranno un cestino per due persone dentro al quale troveranno prodotti tipici del territorio, bevande e una degustazione di Prosciutto di San Daniele. Ogni partecipante avrà un plaid riservato, posizionato in modo da garantire un adeguato distanziamento interpersonale. Il primo evento “Aria di San Daniele pic-nic” si terrà il 16 luglio presso l’esclusivo Castello di Collegno, situato all’interno di un parco secolare alle porte di Torino, a partire dalle ore 18.30. Il secondo appuntamento è programmato per il 22 luglio nei giardini di Villa Monteverdi, a Firenze, una struttura del Quattrocento immersa nel verde di un parco storico del capoluogo toscano. La terza tappa è in programma il 16 settembre nella Villa dei Cesari, dimora che si trova all’interno del parco archeologico dell’Appia Antica, a pochi minuti dal centro di Roma e dall’Aventino. Infine, l’ultima tappa avrà luogo il 23 settembre a Napoli, nella Terra degli Aranci, una tenuta tra le colline del Vomero e di Posillipo, che si caratterizza per la vastità dei suoi spazi all’aperto. Con la ripresa delle attività il Consorzio avvia un’iniziativa diffusa sul territorio per riprendere la narrazione e conoscenza del Prosciutto di San Daniele, delle sue peculiarità e delle sue straordinarie qualità. Si tratta di un’importante occasione per riprendere il contatto con i nostri consumatori nelle occasioni di convivialità che da sempre il Prosciutto di San Daniele rappresenta. Gli eventi sono a numero chiuso e gli ospiti potranno partecipare solo tramite prenotazione online attraverso il sito esperienza.com/ariadisandanielepicnic/.

“Robiola di Roccaverano D.O.P.”: il gusto dell’Amicizia il sapore della Festa

Palingenesi di un evento? E perché no!?!? Rinascita, rigenerazione, rinnovamento di una festa che compie il suo 20esimo compleanno. La Fiera Carrettesca, Festa della Robiola di Roccaverano D.O.P. vide la luce 21 anni fa ma, per ovvi motivi di pandemia, lo scorso anno non è andata in scena. Sarà dunque ancora più festa questo 18 luglio, con le dovute precauzioni certo, ma comunque un momento da non perdere per ritrovare tanti amici. Si, gli amici, ovvero tutti quegli estimatori che in oltre un anno di tempo hanno supportato la Robiola di Roccaverano D.O.P. con affetto, comprensione e acquisti.
Siete tutti invitati a partecipare perché, anche con le misure restrittive, non mancheranno sorprese e piacevoli attimi ricchi di buoni sapori. Nella cornice dell’incantevole borgo di Roccaverano, il più alto della Langa Astigiana, troverete i prodotti tipici di Langa e del Monferrato, tutti i produttori di Robiole con i loro formaggi e le specialità del Progetto Rob-In.
Vini, farine, dolci, zafferano, formaggi, salumi, miele e tanto altro in degustazione per il pubblico. E poi il concorso ONAF per decretare la Robiola migliore e il piatto, proprio con la Robiola come ingrediente, preparato dalla Pro Loco. Ci sarà la semplicità e la voglia di stare insieme e, importante, una bellissima novità.
A differenza degli altri anni della festa durante i quali è stato nominato un Cavaliere della Robiola, Edoardo Raspelli e Tessa Gelisio nelle ultime due edizioni, per questa 20esima Fiera/Festa ci sarà una postazione che i sostenitori del nostro formaggio potranno raggiungere e proporsi come Cavaliere. In poche parole il vero, o meglio i veri, Cavalieri della Robiola saranno i consumatori. Basterà farsi scattare una fotografia da un addetto e partecipare al contest. Non solo, sempre dal 18 luglio sulle pagine social del Consorzio di tutela della Robiola, Facebook e Instagram, si potrà utilizzare una particolare mascherina con la quale personalizzare la propria fotografia e postarla sulle stesse pagine. Pertanto anche chi non potrà godersi la festa dal vivo potrà comunque diventare Cavaliere della Robiola. Entro fine anno ci sarà così una teca con le nomine investiture.
Con questa iniziativa i produttori del celebre formaggio desiderano fortemente mettere in evidenza le persone che li hanno aiutati durante il lockdown, che amano oggi come ieri e che continueranno domani ad apprezzare il loro formaggio caprino.
Abbiamo voglia di festa ma soprattutto di condividerla con voi. D'altronde l’Italia è il paese che a cavallo tra gli anni 50 e 60 aveva più feste infrasettimanali, ce ne siamo inventate di ogni genere, mamma, papà, innamorati, e allora diciamolo chiaramente che a noi fare festa piace: così come piace la Robiola di Roccaverano D.O.P. deliziosamente saporita e delicata.
Non ci dilunghiamo oltre, vi aspettiamo il 18 luglio a Roccaverano. Grazie al Comune e alla Pro Loco di Roccaverano, all’Unione Montana e alla stampa che ancora una volta ci darà voce. Sarà una grande festa dedicata all’amicizia.

(Fabrizio Salce)

“Piacere Modena”: Non solo motori e musica per la terza edizione 

Dall'1 al 4 Luglio a Modena, cibo protagonista con degustazioni, incontri con le scuole, mestieri del gusto ed un convegno dedicato alla sostenibilità.
“Piacere Modena”, con le sue eccellenze, sarà protagonista dal 1 al 4 Luglio del Motor Valley Fest, terza edizione dell’evento dedicato al buon cibo e alle grandi firme dell’automotive, i due asset principali che contribuiscono quotidianamente a costruire e valorizzare l’immagine della città di ella Ghirlandina nel mondo. Ci sarà con la presenza ad un convegno ma anche con una postazione strategica, in Largo Sant’Agostino, all’ingresso del percorso della manifestazione.
“Grazie alle eccellenze che rappresentano Modena in tutto il mondo e alle utili sinergie che si sono create nel tempo tra il tessuto imprenditoriale del territorio e le istituzioni – afferma il Presidente di Piacere Modena Enrico Corsini - nel corso degli anni si è assistito ad un importante sviluppo socio-economico ed ogni occasione propedeutica alla sua promozione è una vetrina imprescindibile.Motor Valley Fest è una di queste e quest’anno si veste di un significato doppiamente importante. Sarà infatti il primo evento pubblico in presenza dopo il lungo periodo di sospensione a causa della pandemia e dunque porta con se tutto il sapore della rinascita”. 
Toccherà proprio alle eccellenze agroalimentari modenesi aprire il Motor Valley Fest giovedì 1 luglio, con un aperitivo – degustazione firmato Piacere Modena, così come anche il brunch di venerdì 2 luglio, che farà idealmente da apripista al convegno organizzato da Piacere Modena e UniMoRe con il sostegno di BPER Banca nella Sala Panini della Camera di Commercio di Modena a partire dalle 15.  Convegno che sarà dedicato ad “Agricoltura e Motori. Sostenibilità e tecnologia innovativa al servizio del futuro.” e a condurlo sarà il giornalista Claudio Ferri. Due le sessioni di lavoro: Piacere Modena sarà protagonista della prima, dalle 15 alle 16, avente come titolo “Nuove tecnologie a supporto della sostenibilità nel settore agroalimentare”. Tra gli interventi in programma, oltre al saluto del Presidente Enrico Corsini – a cui sono affidate altresì le conclusioni – anche quello dell’Assessore all’Agricoltura e Alimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi, chiamato ad esporre progetti ed attività della Regione a sostegno delle implementazioni tecnologiche del comparto agricolo del territorio, del Presidente della Camera di Commercio di Modena Giuseppe Molinari con un focus su Smart innovative research to support food quality - Laboratorio di spettrometria di massa presso il Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti di UNIMORE e del Responsabile Servizio Produzione Primaria del Consorzio Parmigiano Reggiano Marco Nocetti a proposito di innovazione sostenibile per le stalle del Parmigiano Reggiano.
Nella seconda sessione, curata da UniMoRe e avente come titolo “Innovazioni tecnologiche e nuove competenze per l’agricoltura sostenibile, insieme alla Dirigente Scolastica dell’IIS Spallanzani di Castelfranco Emilia Maura Zini e ai docenti universitari Enrico Francia, Luca Marcheselli, Laura Maistrello ed Elisa Martinelli, l’obiettivo sarà invece evidenziare l’imprescindibile ruolo della ricerca e dell’innovazione nonché della formazione per orientare ed accompagnare l’agricoltura verso caratteri di sostenibilità sempre più avanzati.
Venerdì 2 luglio formazione in primo piano nell’arco di tutta la giornata, con una serie di incontri dedicati alle scuole del territorio ed in particolare all’Istituto d’Arte Venturi di Modena (ore 11), al centro di formazione Il Nazareno di Carpi (ore 15) e l’IIS Spallanzani di Castelfranco Emilia (16.30). 
Oltre che con il convegno Piacere Modena sarà comunque presente fisicamente nell’evento con propri spazi e attività organizzate per aree tematiche, in cui sarà dato grande spazio ai mestieri del gusto, con la presentazione a cura dei rispettivi Consorzi dei prodotti simbolo del territorio, ovvero Aceto Balsamico di Modena IGP (2 luglio ore 18.30), Parmigiano Reggiano (3 luglio ore 12), Ciliegia di Vignola IGP (3 luglio ore 14.30), Prosciutto di Modena DOP (3 luglio ore 16), Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (3 luglio ore 18), Zampone e Cotechino di Modena IGP (4 luglio ore 11) e Lambrusco di Modena DOC (4 luglio ore 14). 
Gusto in primo piano anche con i panini di Daniele Reponi e le sue originali ricette che sublimano i prodotti modenesi (venerdì 2 e sabato 3 ore 20), con il museo del cibo MuSa dedicato alla tradizione e artigianalità della salumeria italiana (sabato 3 ore 11) o il pranzo della domenica con la lezione su come fare i tortellini a cura dell' Associazione Maestre Sfogline e dall'Associazione La San Nicola di Castelfranco Emilia (domenica 4 ore 12.30). 
Non mancheranno musica ed intrattenimento con gli after hours di Motori sotto le stelle, accompagnati da cocktail show a base di lambrusco e gustosi drink venerdì 2 e sabato 3 dalle 21.30 rispettivamente con lo spettacolo musicale e teatrale “Quando passa Nuvolari” dedicato ai motori e “Robby e Elvis”, con cibo, motori e musica in primo piano. 
Chiusura in bellezza domenica 4 luglio dalle 16.30, con il Gran Finale insieme al Consorzio Modena a Tavola.

 

 

Gelato con panettone e caramello di Chef Matteo Grandi

Ti avanza qualche fetta di panettone, di colomba pasquale o di Veneziana e cerchi nuove idee? Questa ricetta fa al caso tuo: ti serve solo del gelato al latte e zucchero caramellato.

La ricetta del panettone con gelato di Matteo Grandi, chef del ristorante Matteo Grandi in Basilica, è una simpatica alternativa al più comune panettone farcito con gelato, un dolce semplice e veloce da preparare per una cenetta estiva con gli amici quando vuoi stupirli e non sai cosa cucinare!

Ingredienti

per 1 persona:

Panettone classico Loison

Zucchero

Burro

Gelato al latte

Procedimento

Versare lo zucchero nel padellino e quando si sarà sciolto unire una noce di burro.

Appena il colore comincia a brunire rosolare le fettine di panettone, un lato alla volta.

Impiattamento

Adagiate le fettine di panettone una sull’altra e unite al centro una quenelle di gelato al latte.

Buon appetito!

 

www.insolitopanettone.com

Massimo Bottura presenta il suo “Cavallino”

Ferrari inaugura un nuovo capitolo del ristorante Cavallino dando nuova luce alla location storica di via Abetone Inferiore, di fronte all'ingresso dello stabilimento di Maranello, grazie alla collaborazione con Massimo Bottura e l'architetto India Mahdavi.
Ulteriore espressione della passione e dell’eccellenza del brand, questo luogo custodisce ancora oggi, tra le sue mura originarie, le emozioni, i successi e i ricordi che hanno segnato la storia della Ferrari, evocando le origini stesse dell'azienda e lo spirito pionieristico del fondatore Enzo Ferrari.
Il Cavallino è un protagonista e un simbolo integrante della leggenda Ferrari fin dal 1942, qui Enzo Ferrari riceveva a pranzo i suoi collaboratori, i clienti e gli amici più stretti nella sala privata dove amava guardare il Gran Premio.
La rilettura contemporanea di questo spazio riporta in prima linea l’iconicità e l'autenticità di un luogo della leggenda di Maranello. Il Cavallino abbraccia una visione di ospitalità per offrire a tutti la possibilità di entrare nell'universo Ferrari, di respirare le stesse atmosfere e gli stessi ideali che nel corso di quasi 75 anni hanno guidato il fondatore e tutti coloro che hanno contribuito attivamente alla costruzione della leggenda. Allo stesso modo offre la visione di Massimo Bottura della tradizione italiana vista in chiave contemporanea e non nostalgica.
Anche nella sua nuova concezione, il Cavallino continua a preservare ed esaltare lo spirito e le caratteristiche distintive del suo territorio di origine. La modenesità e il senso di appartenenza e partecipazione saranno percepibili attraverso ogni ambiente, ogni piatto e ogni elemento di un progetto inclusivo che riflette il perfezionismo e la cura espressa dal lavoro di Ferrari e del team Francescana in un'ospitalità confortevole e accessibile.
Massimo Bottura descrive il Cavallino come “una nuova prospettiva e un nuovo modo di far vivere la cucina modenese”. Al Cavallino la tradizione è protagonista, la storia e l'identità del territorio sono riviste in chiave contemporanea, per esaltare il meglio del passato nei sapori del presente e del futuro. “E’ una cucina buona, sana, con una storia dietro ogni piatto; è una cucina a cui non si può dire di no.”
Lo spazio è stato integralmente ristrutturato e riprogettato dall’architetto, designer e scenografa India Mahdavi, invitata a rivitalizzare l’identità del luogo, il suo design, l’architettura degli interni e il giardino, in un equilibrio di comfort e gusto che celebra e valorizza lo stile di vita italiano. Nella vecchia casa colonica, con una nuova facciata rossa, India Mahdavi ha giocato con il tradizionale vocabolario decorativo della trattoria italiana e di tutti i suoi codici architettonici ispirandosi al mondo Ferrari, al suo spirito di conquista e alla sua audacia, con giocosa eleganza.

Il ristorante sarà aperto al pubblico a partire da martedì 15 giugno, è possibile riservare un tavolo on line sul sito: www.ristorantecavallino.com

So di Buono

Mi presento:

mi chiamo So di Buono e sono la nuovissima bevanda vegetale di Almaverde Bio.
Ho un gusto DELICATO e NATURALE proprio COME PIACE A TE!
Contengo Avena e Mandorle italiane. Sono perfetta per tutta la famiglia!
Mettimi alla prova, vedrai che schiuma per il tuo cappuccino!
Provami anche nelle tue ricette dolci o salate!! ?
Cosa aspetti?

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La forza di un marchio
Almaverde Bio Italia è un consorzio di produttori italiani nato nel 2000 da un sogno e da una scelta: ritrovare un rapporto più naturale ed evoluto tra l’uomo e la terra e portare i frutti di questo impegno sulle tavole degli italiani, sotto forma di cibo più sano, sicuro e buono. Almaverde Bio Ambiente SpA, è una delle 10 imprese dell'agroalimentare italiano con una comprovata esperienza nel settore biologico, nata per gestire la distribuzione di alimenti biologici della categoria ‘ambiente’ – che non hanno bisogno di temperatura controllata - in sinergia con i prodotti freschi della grande tradizione Almaverde Bio. Con un assortimento completo di alimenti biologici, Almaverde Bio Ambiente copre in modo efficace tutti i settori merceologici.
La forza di un marchio - Almaverde Bio Ambiente 
L’anima ce l’aveva già suggerito e l’intelligenza ce lo conferma: l’ambiente è un sistema interconnesso, dove ogni scelta ha una conseguenza. Siamo i primi costruttori del nostro benessere e di quello del pianeta di cui siamo parte. Coltivare, raccogliere, trasformare e produrre secondo il biologico è un impegno di consapevolezza e responsabilità di cui siamo ogni giorno orgogliosi. Almaverde Bio produce alimenti biologici con una particolare attenzione alla ricerca e all’innovazione. Oltre a garantire gli standard di qualità e sicurezza che solo un’industria produttrice può assicurare, diamo molto valore alla formulazione di ricette equilibrate e innovative, con ingredienti di alta qualità e caratterizzate da plus salutari, come per esempio prodotti biologici che sono anche senza glutine, senza latte o privi di allergeni.

Almaverde Bio Ambiente SpA
Via Nullo Baldini 26
Alfonsine, RA 48011
Italy

INSOMNIA: an unexpected tasting journey

A poco più di un anno di distanza dall’apertura del suo apprezzatissimo DESSERT BAR MILANO, con cui ha inaugurato un nuovo modo di esprimere il dessert, il giovane e talentuoso Federico Rottigni, visionario creator e pastry chef dall’indole sperimentatrice e anticonformista, presenta “INSOMNIA – An unexpected tasting journey”, un secret show tutto da scoprire, un percorso multisensoriale senza precedenti, un viaggio sorprendente nel mondo delle visioni e dei sogni più reconditi. 
Entrate, accomodatevi, mettete da parte i cellulari. Il sipario si alza, lo spettacolo sta per cominciare.
“INSOMNIA” è un vero e proprio spettacolo teatrale d'avanguardia, un “dessert dining show” di intrattenimento e di interazione che reinterpreta in maniera contemporanea il ruolo dell’oste.  Federico Rottigni assume le vesti di un vero e proprio mattatore che, con l'ausilio delle attrezzature di scena, rompe la cosiddetta “quarta parete” e accompagna gli spettatori in un “unexpected tasting journey” fatto di sapori, musica, suoni, profumi e sensazioni. Uno spettacolo emozionale costruito intorno ai dessert e pensato per trasportare l'ospite in una dimensione altra, dislocata al di fuori del tempo e dello spazio, metafisica, surreale e sinestetica. Un’esperienza multisensoriale con cui il pastry chefmette sul piatto sé stesso e trasferisce agli ospiti quanto stimolato in lui da ogni singola creazione, condividendo ricordi, sensazioni e memorie di una vita trascorsa orgogliosamente da outsidere da anticonformista, alla costante ricerca del bello e del piacere. 

“INSOMNIA – An unexpected tasting journey” unisce le due attività che Federico Rottigni più ama fare al mondo: creare eccellenti esperienze gastronomiche e stare in mezzo alle persone, dando forza al rapporto umano e alla connessione con chi si ha davanti. Considerarlo meramente come il nuovo menù di DESSERT BAR MILANO, aperto a gennaio 2020, è riduttivo. Piuttosto, “INSOMNIA” ne è la naturale evoluzione, il perfezionamento della filosofia su cui si basa, che si fortifica e si articola giorno dopo giorno, in un processo di metamorfosi continua, una transizione inevitabile tra passato e presente, separati ma interdipendenti. 
Il menù di “INSOMNIA” si delinea come un’incredibile secret show che verrà svelato poco alla volta: cinque sono i “momenti”, ognuno dei quali costituisce una tappa diversa, intensa e sorprendente di un percorso di circa un'ora e mezza durante il quale il cliente diventa il protagonista di una storia che prende forma e avanza nella fantasia e nello stesso spazio che lo circonda, mentre le emozioni più recondite riemergono e si susseguono in una serrata cadenza; otto sono i posti a sedere, sviluppati attorno a un lungo bancone di marmo dove Federico, supportato dal suo staff, disegna ogni piatto davanti ai suoi ospiti. 
L'esperienza gastronomica è di altissimo livello da un punto di vista tecnico, intellettuale e percettivo, l'emotività è la protagonista assoluta. Ogni piatto nasce da un'emozione e viene costruito attorno ad essa, definendone successivamente gli elementi più pragmatici – ingredienti e sapori – che più possono descriverla e valorizzarla, ed è accompagnato ogni volta da un particolare drink, alcolico o analcolico a scelta dell'ospite, che riflette o completa il dessert. Con l'arrivo di ogni creazione, anche l'ambiente cambia, in un gioco di luci, suoni e profumi ideati dal pastry chef, in una fortissima sinestesia sensoriale. Per Federico la vera conquista del piacere passa per il 95% dal cervello, ed è solo stimolando tutti i sensi e contaminandoli tra di loro che può aiutare i suoi commensali a raggiungerlo. 
A costituire un piccolo assaggio di “INSOMNIA – An unexpected tasting journey” è il trailer, scritto da Federico Rottigni, Alessandro My e Giulia Achenza (che cura anche la regia).
https://vimeo.com/542695214
Una “pillola”, una serie di indizi, un'anticipazione stimolante del viaggio nel fantasioso mondo di Federico Rottigni nel quale il cliente sarà accolto. Nulla sarà svelato più del dovuto, “INSOMNIA” è qualcosa che solo vivendo si può comprendere in pieno.

“Right here, right now”
Coraggiosa, anticonvenzionale e decisamente fuori dagli schemi è anche la comunicazione che sta alla base di “INSOMNIA – An unexpected tasting journey”. Con la possibilità di esprimersi fisicamente con quanto per molto tempo è stato solo un'idea astratta, Federico Rottigni ha radicalmente cambiato l'approccio con il mondo dei social, che lo ha visto protagonista negli ultimi anni. 

«Ritengo che oggi troppo venga solo raccontato e forse neanche vissuto – racconta Federico – è giunto il momento di fare parlare quello che noi proponiamo e per poterlo fare devi essere qui e adesso!». Da qui la quasi totale scomparsa dai social e l'assenza di qualsiasi comunicazione esterna – stampa o video – delle sue creazioni. Nulla che porti il potenziale ospite a vedere o a pensare qualcosa che potrebbe non essere come Federico l'ha immaginata, o ad avere preconcetti, quasi a voler scrivere la storia su di un foglio bianco.
Il suo modo di comunicare è solo attraverso il “mood” che è in grado di suscitare ogni sua creazione, che d'altronde si presenta come un insieme di molti componenti – non solo culinari – e quindi impossibili da trasferire allo spettatore in toto.
Due esempi in tal senso sono “CROSTATA APPARENTE”, un dessert che nasce dall'idea di sintetizzare il ricordo del dolce della nonna per eccellenza, indelebile per tutti, utilizzando sapori e aromi che rimandano inconsciamente a quel momento, e “0,01% MYSELF”, una creazione “spaziale” e misteriosa, che prende ispirazione dalla connessione diretta e personale tra noi e l'universo.
Una scelta comunicativa sicuramente non convenzionale ma perfettamente coerente con l'idea che ruota intorno al concetto di “INSOMNIA”, una condizione imprescindibile a cui deve attenersi anche il cliente stesso, che sarà invitato a non realizzare foto e/o video. Il desiderio di Federico, infatti, è che ciascun partecipante sia completamente assorbito e coinvolto da ciò sta vivendo e non si lasci deconcentrare da elementi esterni e accessori, che possono fungere da ostacolo o distrazione. Solo affidandosi ai propri cinque sensi si potrà catturare e imprimere per sempre nella memoria i momenti che si susseguiranno nel corso dell’esperienza e che diventeranno così unici e irripetibili per ciascun partecipante, quasi a costituire una storia personale per ognuno, che si snoda da quello principale ma che ne mantiene inalterato il messaggio da veicolare.
Essenziale per la riuscita della rappresentazione è il luogo in cui essa prende vita. Un secret show come “INSOMNIA” non potrebbe essere tale senza un secret place in cui essere messo in scena, in grado di custodirne l'anima e di metterne in pratica la filosofia. Un legame viscerale e metonimico, quello tra “INSOMNIA” e DESSERT BAR MILANO, il luogo da cui il viaggio di Federico Rottigni è iniziato, che assume la funzione di intimo e moderno teatro in cui accogliere lo spettatore, invitato a prendere posto ed esperire con tutto sé stesso lo spettacolo che viene messo in scena. Un locale sobrio, minimale, posizionato a pochi passi dal centro di Milano ma allo stesso tempo nascosto agli sguardi più superficiali, volutamente poco appariscente ma comunque estremamente elegante e sofisticato. Un luogo autoreferenziale ma senza etichetta, con una personalità ben definita ma allo stesso tempo camaleontica, perfetto per fornire a ciascun “momento” lo scenario perfetto in cui essere vissuto nella tua totalità. In questo spazio, l'animo artistico e creativo del giovane pastry chef si materializza davanti ai commensali, dando vita a uno show unico costruito intorno ai suoi dessert. Il richiamo al mondo dello spettacolo si evince anche dall’architettura stessa del locale, in cui archetipici tipici del teatro vengono destrutturati e sintetizzati all'interno del locale, come le importanti tende color ottanio che disegnano un sipario ideale attorno all'esperienza gastronomica, in uno spazio impreziosito dalle tonalità di oro sulle sedute e nella posateria. Il lungo bancone di marmo bianco è stato costruito su misura per creare una distanza ideale tra gli ospiti e Federico, mantenendo la cosiddetta “distanza sociale” e garantendo ai commensali la propria intimità, seppur coinvolti attivamente nello spettacolo.  Il cibo è, in ogni caso, il protagonista assoluto, la cui importanza viene sottolineata anche dall’illuminazione, capace di modularsi a ogni creazione dando vita a un'atmosfera sempre nuova e diversa. 

BIOGRAFIA
Federico Rottigni nasce a Milano nel 1990. La sua infanzia è segnata da un grande amore per il cibo e per i lavori manuali e creativi, che lo portano a studiare grafica, illustrazione, cinema e fotografia. 
La sua più grande passione rimane comunque la cucina e così, poco più che ventenne, lascia gli studi alla NABA, la nuova Accademia delle Belle Arti, per perseguire il suo vero sogno. L'incontro con Gualtiero Marchesi segna il primo passo importante verso quello che sarà il suo futuro professionale: «Se vuoi diventare un bravo cuoco, prima diventa un bravo pasticcere. Quando domerai i processi e le materie con la tecnica di un bravo pasticcere, cucinare sarà uno scherzo» – gli consiglia il Maestro. Federico segue il suo consiglio e da quel momento la pasticceria non la lascia più. Intraprende uno stage di sei mesi nella pasticceria milanese di Ernst Knam, poi diventati due anni, e prosegue la sua formazione professionale a Villa Crespi, il ristorante due stelle Michelin di Antonino Cannavacciuolo a Orta San Giulio. Decisivo è il periodo a Palazzo Parigi, a Milano, dapprima al fianco di Carlo Cracco per l'apertura del ristorante all'interno dell'hotel, poi nel laboratorio di Pasticceria affiancando Pascal Piermattei. Gli anni più intensi della vita lavorativa di Federicosono stati all'Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, dove per due anni è stato Head Pastry Chef dello storico hotel, e al Château Monfort, Relais & Châteaux nel cuore di Milano, lavorando per la sede meneghina del ristorante Venissa di Burano (VE). La sua necessità di uscire dagli schemi e allargare i propri orizzonti lo porta poi a volare in Norvegia, dove lavora prima al Lysebu, un piccolissimo hotel di lusso nel cuore della foresta, e poi nella città di Oslo presso il prestigioso Hotel Bristol. Dopo dieci lunghi anni di “gavetta”, apre il Dessert Bar Milano. È solo qui in questo luogo, che lui ama definire “sospeso nel tempo”, che finalmente riesce a coniugare il suo passato e presente artistico e culinario in quello che sarà il suo futuro professionale. Il locale rappresenta l’evoluzione di Federico come pastry chef e come persona, il naturale prosieguo del suo percorso umano e professionale. Un luogo nato dal sogno e dalla volontà – figlia di un pizzico di follia e tanto coraggio – di esprimersi al 100%, finalmente libero da qualsiasi imposizione.

DESSERT BAR MILANO
Sito web: https://www.dessertbarmilano.com
Instagram: https://www.instagram.com/dessertbarmilano/
Facebook: https://www.facebook.com/dessertbarmilano

La Ferriera: dai fabbri al relax

Sono le dolci acque del torrente Faltona a stimolare il racconto di oggi. Ne ascolto il suono melodioso e continuo, osservo la loro limpidezza che accarezza la roccia, abbraccio il silenzio che sollecita i ricordi. Sono immerso nella natura del Casentino in un luogo dove i rumori della quotidianità sono lontani, dove la pace regna e ti avvolge, dove posso ritemprare corpo e mente, spirito e anima. E’ una pausa, una parentesi rilassante, lo è per me che ho raggiunto questo posto, ma può esserlo anche per voi se verrete a vivere dal vivo ciò che oggi scrivo. Mi trovo tra il comune di Castel Focognano e quello di Talla in quella parte di Toscana aretina forse meno blasonata ma al contempo affascinante, gustosa e sonora. A Talla infatti la tradizione vuole che vi sia nato Guido Monaco ovvero l’inventore della moderna notazione musicale.  
Mi sono immerso nel verde dei boschi a circa 300 metri di altezza e, sulla sponda sinistra del torrente, ho trovato un’antica “Ferriera” dalla storia secolare. Non si esclude infatti che qui, già nel secolo XVI, la Ferriera del Bonano (il suo nome) fosse attiva con i fabbri e gli attrezzi del tempo, mossi dalle acque del Faltona. L’acqua è la forza motore che per centinaia di anni ha dato vita alle botteghe, agli opifici, alle officine che hanno trasformato la storia dell’uomo.
Qui ho trovato il vecchio mulino a pale, i camini, gli ingranaggi, le pulegge e i grandi magli, tutti attrezzi usati ancora fino ai primi decenni del 1900. E allora ritorno al 1912, l’anno dell’affondamento del Titanic, dell’esplosione dello stile floreale, detto anche Liberty, l’anno in cui il fabbro Paolo Cariaggi acquista la Ferriera e con i figli Edison e Orfeo ne porta avanti la tradizione.
Alla Ferriera, che con il tempo vedrà sorgere sopra di lei la casa dei fabbri, si producevano attrezzi per il lavoro agricolo: vanghe, zappe, vomeri, erpici. E poi per l’operato dei lavoratori della pietra: mazze, scalpelli, martelli. Un lavoro duro ambientato in condizioni difficili, la cui luce nei mesi freddi dell’inverno, fino all’arrivo di una dinamo, era il solo fuoco delle forge. 
La vecchia officina dei fabbri è stata sapientemente restaurata, così come la casa dei fabbri che oggi è un bellissimo B&B di classe dove soggiornare e godersi un piacevole relax. Potete trovare tre stanze eleganti, una confortevole piscina, deliziosi spazi comuni e la pace della natura. Circondati dai boschi e da un bellissimo uliveto potrete ascoltare anche voi la voce del torrente e, perché no, nei giorni di calura immergervi nelle sue fresche acque.
A pochi chilometri di distanza ci sono città d’arte importanti come Arezzo, o la più piccola Bibbiena diventata città della fotografia, paesaggi che hanno ancora il sapore della scoperta e posti dove rifocillarvi al meglio con i sapori locali. A proposito di sapori, oggi mi ha raggiuto alla Ferriera la chef Francesca Bartoli di Talla e mi ha preparato delle straordinarie tagliatelle fatte in casa condite con funghi porcini e salsiccia toscana locale. Ve lo dico con piacere perché è un’altra esperienza che potrete vivere voi stessi qui, presso il B&B. Questo regno di silenzio e tranquillità, dove prendersi tutto il tempo per rilassarsi, meditare, riconnettersi con la natura e stemperare gli affanni, è stato fortemente voluto e realizzato da due imprenditori veneti che lo hanno ristrutturato a puntino. Parlo di Susanna Ponzin e Isidoro Rebatto che, pur avendo un trascorso imprenditoriale di tutt’altra natura, hanno ridato lustro al Podere Casanova e alla Ferriera. Loro, costruttori e gestori di centrali idroelettriche, proprio in occasione della costruzione di un centrale adiacente alla Ferriera hanno pensato di acquisirla in toto e riproporla come “buen retiro di charme” al pubblico. 
Hanno fatto un bellissimo lavoro, motivo per cui non resta che venire a provare ciò che sto vivendo io in questa meravigliosa giornata casentinese, durante la quale solo la natura, la pace e il buon cibo, mi faranno da compagni ottimali.
(Fabrizio Salce)

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