Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all'installazione di qualsiasi cookie clicca sul pulsante "Scopri di più". Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie

LUIGI SERRALUNGA: TRA SIMBOLISMO E LIBERTY

LUIGI SERRALUNGA: TRA SIMBOLISMO E LIBERTY

La Città di Nichelino (TO) sotto l’egida di Sistema Cultura, è lieta di presentare la prima mostra antologica

con la direzione artistica di MEF - Museo Ettore Fico organizzata alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, in collaborazione con Ordine Maurizia- no e Reverse Agency, con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.

Il Sistema Cultura di Nichelino evolve verso una nuova ottica nazionale e internazionale, rendendo il concetto di sinergia, che fonda il coordinamento e la programmazione degli eventi culturali della Città di Nichelino, sempre più ad ampio respiro.

La mostra “Luigi Serralunga, Tra simbolismo e Liberty” è la prima iniziativa in assoluto di Sistema Cultura Nichelino che valorizza nell’ambito dell’arte visiva la Palazzina di Caccia.

Con una selezione di oltre ottanta importanti opere provenienti da collezioni pubbliche e private, il MEF - Museo Ettore Fico propone nelle Cucine Reali della residenza sabauda una mostra antologica dedicata a Luigi Serralunga, valente pittore e interprete della cultura artistica italiana a cavallo fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Luigi Serralunga nasce a Torino il 26 ottobre 1880, da una famiglia benestante, appartenente alla borghesia torinese e legata all’amministrazione regia. Trascorre la sua infanzia a Torino e nel 1896, dopo aver compiuto gli studi tecnici, si iscrive alla Reale Accademia Albertina di Belle Arti, dove frequenta i corsi triennali di architettura, geometria, figura, storia e ornato, partecipando ai concorsi interni indetti dall’Accademia con apprezzabili esiti. Terminati gli studi preparatori, nell’autunno del 1900 si iscrive con profitto al corso superiore di pittura, ottenendo la medaglia di rame nel corso di disegno di figura. Tra gli insegnanti dell’Accademia, tra cui compaiono anche Piercelestino Gilardi e Odoardo Tabacchi, rispettivamente titolari delle cattedre di pittura e scultura, Giacomo Grosso, pittore affermato giunto al successo con la prima Biennale di Venezia, è sicuramente il principale riferimento nella formazione artistica di Serralunga. Così, ormai ventitreenne, Serralunga conclude positivamente gli studi nel giugno del 1904, aggiudicandosi un assegno di £ 100 per la prova finale di nudo dal vero. Nel medesimo anno il pittore inizia a esporre presso la Società Promotrice di Belle Arti di Torino, partecipando all’annuale rassegna espositiva per i soci in maniera pressoché ininterrotta fino al 1939, anno precedente la sua morte.

La sua poetica incarna i dettami della tradizione tardo-simbolista, contaminata dalle suggestioni provenienti dalla grande stagione della pittura figurativa ottocentesca. Nei ritratti delle dame e degli esponenti della borghesia cittadina, la luce tersa sottolinea il pallore dell’incarnato men- tre la pennellata, dapprima più controllata e suadente e poi più sfrangiata e opaca, regala all’osservatore intensi brani di armonia cromatica e compositiva. Serralunga partecipa alle esposizioni torinesi della società Promotrice e alle mostre nazionali della corrispettiva milanese; particolarmente degne di nota risultano essere le partecipazioni alla mostra Tre pittori piemontesi, tenutasi a Milano presso la galleria La Vinciana nel 1921, e alle Quadriennali torinesi del 1923 e del 1928. Nello stesso anno la Società Promotrice ospita una personale dell’artista in cui sono presentate una quindicina di opere tra nature morte e ritratti. Nel 1939, ormai malato, Serralunga partecipa alle selezioni per i Premi Sanremo di pittura, prima di abbandonare l’attività artistica e trascorrere gli ultimi mesi nella casa di Castiglione torinese. Aggravatosi e trasferito in ospedale, il pittore muore a Torino il 3 febbraio 1940. Due anni dopo, il circolo degli Artisti organizza un’esposizione postuma con oltre ottanta dipinti selezionati dagli amici tra le opere presenti nello studio e nelle colle- zioni private, accompagnata da una commossa presentazione del pittore Guarlotti. Successivamente alla morte dell’artista, le sue opere sono esposte nelle rassegne annuali “900 piemontese” curate dalla galleria Fogliato, tra le quali occorre segnalare l’Omaggio a Serralunga del 1977, e nelle mostre La pittura a Torino all’inizio del secolo (Torino, Teatro Regio, 1978) e Flower Power (Verbania, Villa Giulia, 2009). Oltre alle numerose collezioni private, opere di Serralunga sono presenti presso la GAM - Galleria d’Arte Moderna di Torino, il Museo Civico Palazzo Traversa di Bra e la Soprintendenza ai Beni Culturali di Pisa.

Gianfranco Leonardi

Condividi sui Social

Submit to DeliciousSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Rivista mensile cartacea e Ipad - Newsletter quindicinale - Trasmissione tv - Eventi live

Tipicità e turismo enogastronomico, cucina del territorio, ristoranti e ristoratori, chef, vini e vigneron, hotellerie, itinerari turistici, trend di mercato, cultura e lifestyle.

Contatti

Degusta Srl
Via Francesco Cilea, 10
40141
Bologna (BO)
PI 03533051201
marketing@degusta.tv