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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Cronaca di una gustosa “maialata”

In macchina con simpatici amici, accompagnati da un tiepido sole primaverile, ci immergiamo nel panorama bucolico delle colline bolognesi e da Bologna - Zola Predosa, passando per Calderino, fino a Monte Pastore, Tolé e Cereglio, arriviamo a Rocca di Roffeno (frazione del comune di Castel d’Aiano). Lì Dario Zappòli - titolare del caseificio Santa Lucia - ci aspetta, con altri amici, per portare a termine un’impegnativa missione: dedicarci a una gustosa “maialata”! Per carità, niente di osceno: trattasi di tradizionale festa contadina che segue, appunto la “festa” fatta al maiale… (per le cui fasi tecniche, per non intaccare la gioiosa atmosfera del momento, vi rimandiamo al sito https://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione). 

Dario è nel cortile interno, di fronte ad un capiente calderone posto sopra a un fuoco di legna
mentre, con una ramina (d’epoca) maneggia la “testina” che è stata immersa ore prima (già pulita e sbollentata). Vi ha aggiunto un po’ di farina per evitare la formazione di grumi e del succo di limone perché la carne non si scurisca. Tutto intorno si diffonde il classico odore di “bollito” che stimola l’appetito… Dario, conscio di ciò, ha allestito un lungo tavolo con tanti coperti e bottiglie di Pignoletto e Sangiovese. Al centro, non poteva mancare un piattone con scaglie di parmigiano - sua maestà il Nero - un bel piatto di “fiocco” (o fiocchetto, salume che si ottiene dalla coscia posteriore del suino, quando al termine della disossatura si ottengono due tagli di carni, uno più grande e più ricco di grasso che è destinato alla produzione del “culatello” e uno più piccolo e più magro che, lavorato, diviene il “fiocchetto”) e un capace vassoio di ciccioli secchi (o greppole) ottenuti dalla lavorazione della pancetta del maiale il cui grasso viene tagliato a dadini, messo a cuocere a fuoco lento e dopo 6 ore di cottura, quando i dadini diventati rosa, galleggiano, vengono strizzati per eliminare il liquido, che poi altro non è che strutto, infine sono messi in una pressa e più si strizzano, più diventano croccanti; si insaporiscono con aromi quali pepe, noce moscata, cannella e alloro, a piacere del norcino che li prepara e… alla fine, si divorano con gran piacere per il palato.
Beh, tornando alla testina, adesso è proprio pronta: Dario la estrae dal calderone e la appoggia delicatamente su un mezzo tronco cavo e inclinato (per fare scorrere i sughi in un catino) e ne separa le membra con mano sicura. I più “scafati” subito allungano la forchetta per assicurarsi i “guancelli” (parti prelibate della guancia) che condiscono con una salamoia preparata apposta per insaporirla ulteriormente. Qualcun altro cerca le parti della testina che, si sa, sono vere prelibatezze (naso, orecchie…) e il contenuto del pentolone, finisce in un batter d’occhio! Niente paura, Dario è già pronto a gestire la situazione: invita tutti gli amici a mettere le gambe sotto il grande tavolo e subito arrivano piatti di cotechino tagliato a fette e fagioli cannellini in umido, poi una stupenda ricotta, che esala un odore di latte e erbette, impossibile da spiegare… Dulcis in fundo: un’ottima torta Margherita (a base di uova, farina e zucchero con vaniglia e limone) che qualcheduno taffia facendo la zuppetta nel bicchiere col vino (veri gourmet!). Caffè e grappa per tutti a sugellare la consuetudine della “maialata” di quest’anno!
Questo “rito” si ripete tutte le volte che si “immola” un suino che - è importante ricordare - da queste parti, dove, tra l’altro, si producono Parmigiano Reggiano e la specialità “sua maestà il Nero” (…) i maiali sono nutriti anche con siero di latte (residuo della caseificazione) latte che viene dalle vacche che pascolano lì, in prati - per disciplinare - interdetti a concimi chimici ed erbicidi, quindi, con una alimentazione che più sana non si potrebbe!
Per la serie le cose buone finiscono sempre troppo presto… per non dimenticare quei sapori gustati, appena fuori dalla “degusteria”, c’è lo spaccio del caseificio! La gentile signora Valeria, da brava padrona di casa, descrive ai clienti i prodotti che fanno bella vista di sé nel banco frigo - tortellini e tortelloni, lasagne e torte di ricotta, ovviamente Parmigiano di varie pezzature e stagionature - Nero in primis – e altri formaggi, a pasta fresca, molle, filata, cruda, cotta e di varie stagionature, oltre a salumi e carni di ogni tipo - insomma un vero paradiso per bongustai!
Sua Maestà il Nero è un eccezionale formaggio grana di montagna, chiamato così perché ricoperto all'esterno con carbone vegetale e cera d'api, cosa che rende il formaggio morbido, gustoso, fragrante e più digeribile. In passato si usavano metodi ereditati dai frati Cappuccini per ottenere un formaggio di montagna dalla crosta più sottile e l'invecchiamento era rallentato con cenere e olio, permettendo così di ottenere la stessa fragranza del formaggio a crosta dura. È un ottimo formaggio da gustare pasteggiando e, grattugiato, è ideale per dare più gusto a ogni piatto. Perfetto l'abbinamento con pere, miele, noci e, soprattutto, con uva.

Caseificio Santa Lucia di Pieve di Roffen o
produzione di Parmigiano Reggiano e formaggi di montagna
caciotte - mozzarelle - burro pastorizzato - ricotta ecc…
via S. Lucia, 19 Rocca di Roffeno 40034 CASTEL D’AIANO (BO)
tel. e Fax ufficio : 051912701 tel. negozio: 051912906
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Dolcezze per tutti… vegani compresi


Monella Vegan è l’ultima tentazione golosa nata in casa Comprital - leader per innovazione nel settore degli ingredienti per gelato -. Si tratta di una crema spalmabile al cioccolato e nocciola senza ingredienti di origine animale. È una delle novità che l’azienda ha portato al Sigep di Rimini, il più grande Salone Internazionale del settore. Firma la ricetta esclusiva Emanuele Di Biase, il più grande “pastry chef vegano” al mondo, docente dell’accademia del gelato Atheneum Comprital.
Comprital si riconferma il player più dinamico e innovativo nel settore: per questa azienda il gelato non è solamente un dolce, ma uno stile di vita che ci accompagna anche nelle nostre scelte etiche. Un atteggiamento che ha permesso a Comprital di essere davvero pioniere, intercettando un trend in crescita, proponendo per primo una gamma completa di gelati vegan, dei vegan tour e dei “kit di comunicazione” dedicati al tema, organizzando per prima dei corsi sull’argomento tenuti dal già citato Emanuele Di Biase.
La linea Vegan affianca un altro prodotto di punta dell’azienda di Settale (Milano): si tratta di “IceFIt” una linea che strizza l’occhio al wellness, dedicata agli atleti e a chi desidera restare in forma. Le pratiche barrette, nei gusti vaniglia, cioccolato, caramello e yogurt alla fragola, contengono il doppio delle proteine e meno della metà dei grassi. Gli ingredienti non cambiano: latte, zucchero e panna, senza aggiunta di dolcificanti intensivi ed emulsionanti. Ecco perché IceFit mantiene intatti il sapore, la consistenza e il piacere del gelato artigianale. E già che ci siamo, confermiamo per l’anno da poco cominciato, un importante restyling nella gamma di topping e variegati . Con “Be the top” 27 gusti classici e moderni che soddisfano le aspettative più elevate, innalzando il livello di ogni creazione. Un prodotto che diventa anche un contest rivolto a pasticceri e gelaterie.

Sito Comprital

Scrambler Ducati Food Factory, il cibo su due ruote

A Bologna, sulla via Stalingrado, là dove osano i nativi, ma anche i forestieri diretti in fiera, lì poco più avanti dell’AC Hotel, prima della Balena, del Roadhouse e dell’Unipol a fianco di Dondi Mobili, proprio lì, su 500 mq. (parking ben dotato) ora sorge il polo emergente della ristorazione metropolitana giovane ed eclettica: lo Scrambler Ducati Food Factoring, ovvero la prima “food experience della Land of Joy”… 

Cos’è? E’ il locale perfetto per fare sentire a casa propria tutti gli appassionati “scrambleristi” e non solo, dedicato alla ristorazione di qualità, pensato e voluto dal famoso brand di Borgo Panigale (in collaborazione e con il sostegno di “Sviluppi Urbani Group”, società bolognese specializzata in “retail”- vendita al dettaglio-) e realizzato per soddisfare le esigenze del target “Ducatisti”: qualità, originalità e passione declinati per fare godere gola e palato - con menu di eccellenze - ma anche la vista - con mostre d’arte - l’udito - con musica sempre scelta - e il tatto - per toccare con mano i gadget e gli accessori Ducati, lì visionabili ed acquistabili - …se è poco…

Quindi Scrambler Ducati, locale con la stessa filosofia e la stessa atmosfera è capace con le sue anime di proporre pizzeria gourmet light, bistrot e shop per capi d’abbigliamento e accessori proprio Scrambler. Ed è in cucina che Scrambler Ducati Food Factory libera la fantasia e il gusto, con rivisitazioni creative della tradizione emiliano-romagnola e molte altre gustose proposte:

Il menu clicca per leggere il menu

Le pizze: dalle classiche alle più creative lievitano naturalmente con la pasta madre, sono arricchite con vero pomodoro pelato, materie prime d’eccellenza e formaggi tipicamente italiani. Anche “al taglio”, da condividere per almeno due persone: rettangolari, su basi bianche o basi rosse a richiesta con due gusti diversi, sono servite già tagliate su una pala in legno.

Le piadine: le tradizionali, con impasto fatto in casa e farcite con salumi e formaggi italiani di primissima qualità, non hanno niente da invidiare alle “originali romagnole”.

E… anche i piatti di Bologna: i tortellini di pasta fresca fatti a mano con ingredienti di qualità dei migliori fornitori emiliano-romagnoli… (tra i quali Villani Salumi - che da cinque generazioni crea ogni giorno prodotti artigianali, speciali -).

Naturalmente come trend vuole, anche per Scrambler Ducati Food Factory esiste già l’App – The Taste of Joy – creata per gli amanti del “moto&streetfood” (sia per Android che iOS)

Con la dovuta scaramanzia auguriamo ogni bene a Scrambler Ducati Food Factory di Bologna e un grande in bocca al lupo per gli altri locali Scrambler che presto saranno inaugurati in giro per il mondo! (GfL)

Scrambler Ducati Food Factory

Via Stalingrado, 27/6, 40128 Bologna
scrambler ducati food factory

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